Descrizione del prodotto
Che cos’è la tesamorelina?
La tesamorelina (nota anche come TH9507, nome commerciale EGRIFTA) è un analogo sintetico dell’ormone di rilascio dell’ormone della crescita umano (GHRH), composto da 44 aminoacidi corrispondenti alla sequenza completa del GHRH endogeno con un’ulteriore modifica N-terminale. Il composto è stato sviluppato dall’azienda canadese Theratechnologies Inc. e nel 2010 ha ottenuto l’approvazione della FDA come prima e unica terapia specificamente indicata per la riduzione dell’eccesso di grasso addominale negli adulti con lipodistrofia associata all’HIV.
Dal punto di vista strutturale, la tesamorelina differisce dal GHRH nativo per la presenza di un gruppo trans-3-esenile legato al residuo di tirosina all’estremità N della molecola. Questa modifica conferisce al peptide resistenza alla degradazione da parte dell’enzima dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4), che inattiva rapidamente il GHRH nativo. Grazie a ciò, la tesamorelina ha un’emivita molto più lunga e una migliore biodisponibilità dopo la somministrazione sottocutanea. La massa molecolare è di circa 5136 Da e la formula molecolare è C₂₂₁H₃₆₆N₇₂O₆₇S.
Il meccanismo d’azione della tesamorelina consiste nel legarsi ai recettori del GHRH sui somatotrofi dell’ipofisi anteriore, stimolando la sintesi e il rilascio pulsatile dell’ormone della crescita endogeno (GH). A differenza della somministrazione diretta di GH ricombinante, la stimolazione ipofisaria da parte della tesamorelina preserva il fisiologico schema pulsatile di secrezione ed è regolata dal circuito di feedback dell’IGF-1.
La lipodistrofia associata all’HIV, per la quale la tesamorelina è indicata, è caratterizzata dall’accumulo patologico di tessuto adiposo viscerale (VAT) e dalla perdita di tessuto adiposo sottocutaneo, e si osserva nei pazienti che ricevono una terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART). Questa sindrome metabolica è associata a un aumento del rischio cardiovascolare e a un significativo peggioramento della qualità di vita.
Meccanismo d’azione
Stimolazione del recettore del GHRH — La tesamorelina si lega ai recettori del GHRH sui somatotrofi ipofisari, avviando una cascata di segnalazione che comprende l’attivazione dell’adenilato ciclasi, l’aumento dei livelli di cAMP, l’attivazione della proteina chinasi A (PKA) e infine la trascrizione del gene GH e la secrezione dell’ormone della crescita.
Rilascio pulsatile di GH — Il vantaggio chiave della tesamorelina è il mantenimento del pattern pulsatile di secrezione del GH, che imita la secrezione fisiologica. Ogni somministrazione del peptide induce un rapido aumento dei livelli plasmatici di GH, seguito da un ritorno ai valori basali.
Lipolisi viscerale selettiva — Il GH rilasciato in risposta alla tesamorelina stimola la lipolisi, in particolare nel tessuto adiposo viscerale. Il meccanismo comprende l’attivazione della lipasi ormone-sensibile (HSL) e il rilascio di acidi grassi dagli adipociti.
Aumento dell’IGF-1 — La stimolazione della secrezione di GH porta a un aumento dei livelli del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), che media molti degli effetti anabolici del GH.
Effetto sul metabolismo epatico — Gli studi hanno dimostrato che la tesamorelina può ridurre il contenuto di grasso nel fegato e rallentare la progressione della malattia del fegato grasso non alcolico (NAFLD) nei pazienti con HIV.
Direzioni della ricerca scientifica
La tesamorelina è oggetto di intense ricerche cliniche, sia nell’indicazione approvata sia in altri potenziali impieghi.
Lipodistrofia associata all’HIV
In due studi chiave di fase III, la tesamorelina ha dimostrato una significativa efficacia nella riduzione del VAT. Dopo 26 settimane di trattamento, la riduzione media del VAT era di circa il 15-18% rispetto al placebo. L’effetto dipendeva dalla prosecuzione della terapia: i pazienti che interrompevano il trattamento mostravano una nuova accumulazione di grasso viscerale.
Meta-analisi 2025
La più recente meta-analisi del 2025 ha confermato che la tesamorelina riduce significativamente il VAT (differenza media -27,71 cm²), il grasso del tronco (-1,18 kg) e la circonferenza della vita (-2,45 cm), aumentando al contempo la massa magra (+0,82 kg).
Malattia del fegato grasso non alcolico
In uno studio su pazienti con HIV e NAFLD, la tesamorelina ha ridotto il contenuto di grasso nel fegato e rallentato la progressione dell’infiammazione e della fibrosi epatica. È in corso uno studio prospettico di fase II che valuta la tesamorelina in pazienti con NAFLD indipendentemente dallo stato HIV.
Nuova formulazione F8 (EGRIFTA WR)
Nel marzo 2025, la FDA ha approvato una nuova formulazione di tesamorelina (EGRIFTA WR), che offre uno schema di dosaggio semplificato con ricostituzione settimanale invece che giornaliera.
Contesto scientifico
La tesamorelina occupa una posizione unica come unico peptide approvato dalla FDA specificamente indicato per il trattamento della lipodistrofia associata all’HIV. Nel contesto delle terapie che agiscono sul GH, questo peptide si differenzia da altri approcci:
- GH ricombinante (somatropina) — fornisce direttamente GH, ma causa più effetti avversi
- Secretagoghi del GH (GHRP) — agiscono attraverso il recettore della grelina, stimolano l’appetito
- Mimetici della grelina (anamorelina) — approvati per la cachessia neoplastica
La tesamorelina offre un approccio «fisiologico” mediante la stimolazione della secrezione endogena di GH, mantenendo la pulsatività e il feedback. È inclusa nell’elenco delle sostanze proibite della WADA.
Profilo di sicurezza negli studi
Tollerabilità generale — Negli studi clinici che hanno coinvolto oltre 900 pazienti, la tesamorelina ha mostrato un profilo di sicurezza accettabile.
Reazioni avverse — Le più osservate: reazioni di ipersensibilità, edemi e dolori articolari, dolori agli arti, edema periferico, mialgia, reazioni nel sito di iniezione.
Aumento dell’IGF-1 — La tesamorelina aumenta i livelli di IGF-1 e in alcuni pazienti i valori hanno superato il limite superiore della norma.
Status regolatorio — Approvata dalla FDA per ridurre l’eccesso di grasso addominale negli adulti con lipodistrofia associata all’HIV. Non approvata dall’EMA.
Bibliografia – le più recenti ricerche scientifiche
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